

Collaborano con l'Accademia del Gusto
Sommelier dal 1993, coniuga la passione per il vino di qualità con la professione di psicoterapeuta. Ha completato la sua formazione enologica presso il Seminario Permanente Luigi Veronelli di Bergamo, associazione con cui collabora da anni in qualità di relatore e docente; è autore di testi specifici sull’analisi sensoriale del vino e sui vini di Lombardia. Fra le sue pubblicazioni, nella collana I migliori vini d’Italia, “Lombardia: le colline orientali”. È stato membro di commissioni di degustazione in diversi concorsi enologici nazionali e degustatore per la guida “Gli spumanti d’Italia” della Veronelli Editore.
Presidente dell’Associazione “L’Ordine dell’Universo”. Diplomata consulente macrobiotica e operatore di Medicina Tradizionale cinese. Dal 2006 collabora ai progetti del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva, Istituto Nazionale Tumori Milano, diretto dal dr. Franco Berrino, per la relazione tra alimentazione e malattie degenerative. Dal 2009 tiene corsi accreditati ASL con tema alimentazione e patologie.
Ha cominciato il lavoro di pasticcere a 15 anni presso la pasticceria Pina, approcciandosi al mondo del dolce con quella curiosità, entusiasmo e voglia di crescere che lo hanno portato a diventare il responsabile della produzione di tutto il comparto “dolci da credenza”. Dotato di grande capacità comunicativa, riesce a trasmettere con semplicità anche le tecniche più complesse. Attualmente direttore responsabile della pasticceria Manzanilla, Seriate (Bg).
Barman, formatore, consulente: un professionista del settore beverage. Si occupa di formazione come esperto esterno presso noti istituti alberghieri e Centri di formazione. Docente e collaboratore nei corsi di barman della CEFOS e dell’Accademia Italiana Maestri del Caffè. Le sue competenze spaziano a 360 gradi nel mondo del bar: dal classico al flair, dai drink di tendenza alla caffetteria. è Maestro del Caffè dal 2006 ed è consulente tecnico per note aziende italiane che operano nel settore beverage.
Medico responsabile del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’ASL di Bergamo, docente presso la scuola di specializzazione in Scienze dell’Alimentazione dell’Università di Pavia. Opera nel settore della sicurezza alimentare, della dietetica nelle collettività e della promozione di stili di vita sani con particolare riferimento all’alimentazione protettiva.
Capo del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva e Direttore S.C. Epidemiologia Eziologica e Prevenzione della Fondazione IRCCS dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.
Filosofo e storico delle idee è professore ordinario di Filosofia della scienza presso l’Università degli Studi di Bergamo. Tra le sue opere: L’Europa nell’era planetaria (con E. Morin, Sperling & Kupfer, Milano 1991). Con Mauro Ceruti è autore tra l’altro di Origini di storie (Feltrinelli, 1993 e 2006); Solidarietà o barbarie. L’Europa delle diversità contro la pulizia etnica (Raffaello Cortina, 1994); Educazione e globalizzazione (Raffaello Cortina, 2004); Una e molteplice. Ripensare l’Europa (Tropea Editore, Milano 2009).
Executive chef presso il ristorante Villa Giavazzi di Verdello. Dopo il diploma alberghiero ha lavorato presso il Milan Marriott Hotel e l’Armani Caffè di Milano. Coniuga l’attività di chef con quella di docente, impegnato nella ricerca continua di abbinamenti gusto - sapori innovativi.
Chef patron dell’Hotel Ristorante Villa Crespi (Orta San Giulio), due stelle Michelin. Originario della penisola sorrentina, Antonino è stato fin dall’inizio della sua carriera lavorativa un ragazzo dinamico, esplicito ed intraprendente: dopo alcune esperienze nella sua terra d’origine, si sposta sul Lago d’Orta per ampliare e consolidare le proprie conoscenze. Nel 2000, effettua importanti stage in rinomati ristoranti francesi: l’ “Auberge de l’Ile” a Illerhausen e il “Ristorante Buerehiesel” a Strasbourg, entrambi 3 stelle Michelin. All’età di 24 anni inizia a gestire con la moglie Cinzia Primatesta Villa Crespi: romantica villa in stile moresco, immersa nel verde del lago d’Orta. Il susseguirsi di riconoscimenti, fino alla seconda stella Michelin nel 2006, fanno del ristorante e dello stile di Cannavacciuolo una delle cucine più apprezzate e rinomate d’Italia. L’uso di materie prime d’eccellenza, i gusti semplici e decisi, la fusione tra il passato e il presente trasformano le portate proposte in vere e proprie creazioni, opere d’arte che rappresentano l’animo e il pensiero dello chef.
Roberto Carcangiu ha lavorato in prestigiosi ristoranti in Germania, Svizzera, Stati Uniti, Italia. Attualmente ricopre il ruolo R & D cooking director. Il suo curriculum abbina un’esperienza in cucine di altissimo livello, che trova espressione in raffinate tecniche culinarie, e la ricerca continua di tecnologie avanzate finalizzate a far progredire la disciplina alimentare. Tecniche perfezionate attraverso l’incontro con esperti internazionali, fisici, chimici, scienziati, designer, che applicate a livello industriale permettono l’economia di scala. È lui infatti il patron dell’Alta cucina democratica da lui stesso definita “La Cucina del Buon senso”, ovvero la qualità accessibile a tutti. Secondo la sua filosofia un piatto non deve essere spiegato dallo chef ma deve essere intuito dal cliente con l’assaggio.
Chef-pizzaiolo, una qualifica di cuoco conseguita all’Istituto alberghiero di Iseo e un’attività di pizzeria a Treviolo, è responsabile tecnico di un’azienda molitoria per la linea farine per la pizza. Formatore professionale all’estero con il compito di istruire il personale aziendale sulle tecniche di preparazione degli impasti per pizza. Formatore in Italia per diversi centri di formazione professionale. Le sue specialità sono le tipologie d’impasti, i lieviti e le farine.
Figlio “d’arte”, fin dall’infanzia seguace dell’attività paterna, nel ristorante “da Vittorio” di Bergamo, in cui l’intera famiglia Cerea è al servizio degli amanti della buona tavola, premiato con tre stelle dalla prestigiosa Guida Michelin. Ha partecipato a corsi presso la scuola Richemont di Lucerna e presso l’Ecole Lenotre di Parigi. Ha effettuato uno stage presso il ristorante Troisgros di Roane e presso Roger Verger in Costa Azzurra. Ha partecipato al festival della cucina italiana all’Hotel Madarin Oriental di Bangkok. La vera passione di Alessandro Cerea, per tutti Bobo, sono i primi piatti, da sempre oggetto di interpretazioni e stuzzicanti variazioni di sapori.
Figlio “d’arte”, fin dall’infanzia curioso e fervido seguace dell’attività paterna, nel ristorante “da Vittorio” di Bergamo, premiato con la terza stella Michelin nel novembre 2009. Appassionato ed entusiasta, ha per anni trascorso le proprie vacanze ed il proprio tempo libero nei ristoranti d’Europa e degli Stati Uniti. Attento indagatore del lavoro altrui, a tutti i livelli, ma segnatamente dell’attività e del genio dei “maestri” della sua professione (Jacques Cagna a Parigi, Roger Verger sulla Costa Azzurra, Maccioni di Le Cinque a New York, Heinz Winkler a Monaco, El Bulli a Rosas, Jean George Vongherichten a New York) ne ha distillato la sapienza e carpito i “segreti”. Ma la vera passione di Chicco sono da sempre i dessert. Oggetto di esaltanti elaborazioni e di occulti furori, il dessert ha costantemente rappresentato per lui un intimo impegno, puntuale e stimolante.
Lorenzo Cogo, dopo il diploma a Recoaro, lavora a Milano per lo stilista Aldo Coppola. Qui lo scova Renato Rizzardi, de “La locanda di Piero”, e grazie a lui entra poi a le “Vue de Monde” di Shannon Bennet a Melbourne. Approda quindi al “Marque Restaurant” delfamoso Mark Best, a Sydney, e poi inizia a collaborare con i più grandi nomi della ristorazione australiana, come il “Tetsuya’s e Quay”, e “The Fat Duck”, di Heston Blumenthal. Grazie a Seji Yamamoto, che gli trasmette le tecniche fondamentali di un lavoro fatto di rigore e amore per la cucina, entra nel fantastico mondo della cucina nipponica. In Giappone apprende quanto sia importante la materia prima, il rispetto per essa e la tecnica con cui si lavora. Dal Giappone alla Spagna. Ad Axpe, nei Paesi Baschi, Lorenzo incontra un grande chef oltre che un uomo eccezionale Victor Arguinzoniz proprietario di “Etxebarrì”. Si trasferisce in seguito a Singapore, poi di nuovo a Tokyo, ancora in Spagna e infine in Danimarca. Al “Noma”, primo ristorante al Mondo per la guida San Pellegrino, Cogo vive la sua più recente esperienza prima di rientrare in Italia, dove nel 2011 apre il ristorante El Coq.
E' chef patron dell’Antico Ristorante del Moro, storico locale sito nel centro di Bergamo e di altri due ristoranti con sede a Monza e a Dalmine. Ha lavorato in numerosi ristoranti in Italia e all’estero e partecipato a concorsi nazionali e internazionali, conquistando prestigiosi riconoscimenti, tra i quali il titolo di campione europeo con la nazionale italiana cuochi, della quale è stato componente fino all’inizio della sua attività imprenditoriale. È autore di numerosi libri e pubblicazioni, fra cui "Formaggi italiani" della Giunti Editore.
Titolare della C&C Consulting, azienda che si occupa di formazione e consulenza nel settore dei pubblici esercizi. Membro del consiglio nazionale FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) e dell’Ente Bilaterale del turismo di Bergamo. Barman professionista, da tempo si dedica alla formazione mirata alla preparazione degli operatori dei pubblici esercizi, sia per le Ascom di tutta Italia, che per la FIPE.
Dopo la scuola alberghiera fa varie esperienze in giro per l’Europa e per l’Italia: sicuramente la più importante rimane quella da Vissani che gli trasmette valori quali il rispetto, l’amore e la sensibilità per le grandi materie prime, che un cuoco deve tenere sempre presenti in cucina. Nel 1992 apre assieme a Vittoria Aiello, compagna di tutta una vita, “La Torre del Saracino” e da allora è una storia di conoscenza e consapevolezza, attraverso soprattutto il confronto continuo con le esperienze di amici colleghi. Ma c’è un altro momento determinante della sua formazione professionale: l’incontro, nel 2001, con Alain Ducasse che rimane incantato dalla sua cucina dai profumi mediterranei. Lo invita a fare uno stage da lui e, di lì a poco si trova nelle cucine del Louis XV a Montecarlo e del Plaza Atheneè a Parigi, dove capisce e fa sue la perfetta organizzazione del lavoro e l’attenzione maniacale ai dettagli. Il 2001 è anche l’anno in cui ottiene il primo riconoscimento dalla prestigiosa guida Michelin, cui segue una seconda stella nel 2008.
Chef executive del Roof Garden Restaurant di Bergamo, premiato nel 2009 dalla prestigiosa guida Michelin con la prima stella. Ha lavorato a Parigi al fianco di Angelo Paracucchi al Ristorante Carpaccio dell’Hotel Royal Monceau e in rinomati ristoranti italiani. Per 6 anni è stato Executive Chef del Gruppo Maestro di Casa e in questo periodo ha collaborato con prestigiosi nomi della cucina italiana, tra cui Gianfranco Vissani. Coniuga l’attività di chef con quella di docente, impegnato nella ricerca sulla storia della cucina, dalla tradizione all’innovazione tecnologica.
Psicopedagogista, è professore ordinario di Psicologia dell’educazione e dello sviluppo presso l’Università degli Studi di Bergamo. Tra le sue opere: L’inclusione scolastica. Processi e strumenti di autoanalisi per la qualità inclusiva (con R.Medeghini et al., Vannini Editrice, 2009), Formazione e sostenibilità (con M. Salomone, F. Angeli ed., 2007), Abilità differenti (con R. Medeghini, F. Angeli Ed., 2003).
Gianluca Fusto, dal gennaio 2004, dopo lunghi mesi di training sotto la guida di Frederic Bau, lavora in esclusiva per Valrhona coordinando con passione e grande abilità tecnica corsi di aggiornamento presso i laboratori e le cucine dei più grandi chef, pasticceri e artigiani del cioccolato. Fusto inizia il suo percorso professionale a Parigi con l’incarico di commis saucier e garde manger al ristorante Il Cortile dell’Hotel Castille sotto la guida di Alberico Penati. Rientrato in Italia, lavora 6 mesi presso Il Bistrot di Gualtiero Marchesi con l’incarico di pasticcere per poi trascorrere circa due anni (dal ’95 al ‘97) come pasticcere al ristorante La scaletta di Aldo Bellini, a Milano. Tra il 1997 e il 2000 lavora presso il ristorante Aimo e Nadia di Milano. Il percorso di formazione prosegue negli Stati Uniti dove, nel 2001, lavora come chef pasticcere presso il ristorante Valentino di Piero Selvaggio all’interno del Venetian Resort Hotel di Las Vegas. Con lo stesso incarico, lo stesso anno, si trasferisce al prestigioso Hotel Le Mirador di Mont-Pelerin, in Svizzera. Nel 2003 è nuovamente in Italia al Grand Hotel Villa Serbelloni a Bellagio e al ristorante Cracco Peck a Milano.
Presidente e cofondatore della società Consulenza e Formazione, si occupa di consulenza nel campo della ristorazione commerciale e collettiva. Coniuga l’attività di consulente con quella di formatore rivolto agli operatori del settore Pubblici Esercizi, con il compito di istruire sull’apertura, la gestione e la sicurezza di un’attività di successo.
Executive chef del Bobadilla Feeling Club di Dalmine, ha lavorato al ristorante Bollicini Chester (Inghilterra), al ristorante Casa di Pasta di Atene, a Le Streghe di New York. Dal 1997 è formatore nei ristoranti esteri con il compito di istruire le brigate di cucina sulle tecniche della cucina italiana. Rappresentante della cucina bergamasca a Lussemburgo, ha ottenuto anche diversi riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. è autore del libro “Pensavo fosse… invece è”, edito nel 2008 dalla casa editrice La Rassegna.
Bergamasco, si è affermato nel panorama dell’alta ristorazione da assoluto autodidatta. Figlio di fornaio, ha passato notti insonni tra processi di lievitazione e panificazione nel negozio di famiglia con annesso forno a Gavarno di Nembro, prima di entrare nella cucina di un ristorante, La Caprese di Mozzo. Sono anni di studio intenso e formazione a 360 gradi, a partire dalla conoscenza approfondita delle materie prime, il fondamento della cucina. Nel 1986 assume l’ambizioso incarico di lanciare la cucina de “La Nicchia” in Piazza Mercato del Fieno a Bergamo, che diventa uno dei locali più in voga della città. Nel 1995 viene contattato per assumere le redini del nuovo ristorante di Balzer, storico indirizzo cittadino. Nel 1997 approda all’Osteria di Via Solata: nel 1998 corona il sogno di avere un ristorante tutto suo, rilevando l’attività, e nel 2005 viene insignito con la prima stella Michelin. Nel 2007 rappresenta l’Italia al World Gourmet Summit di Singapore.
Italo-tunisino, formatosi e specializzatosi in Italia frequentando corsi e master nel food& beverage e nel management alberghiero, alla perfetta tecnica aggiunge uno stile esotico che ricorda l’antico artigianato del suo paese nordafricano. Fra le sue specializzazioni l’intaglio di frutta e verdura, per la realizzazione di “bouquet vegetali” in grado di allestire rinfreschi, ricevimenti e buffet con creatività. Socio Aibes, food & beverage manager di prestigiosi hotel, quali il Gruppo Accor-Sofitel Timi Ama di Cagliari.
Figlio d’arte da sempre dedito alla cucina e all’accoglienza, insieme alla moglie Livia è il continuatore di quella professionalità che consiste nel dare da mangiare e da dormire in maniera sublime a coloro che desiderano vivere l’esperienza dell’alta cucina mediterranea e dell’accoglienza raffinata e cortese. Lo fanno dove nel 1890 ha iniziato Alfonso Costanzo Iaccarino, il nonno dell’Alfonso di oggi. Nel 1973 rilevato il ristorante di famiglia inizia il percorso di ricerca dell’eccellenza, del sublime. Solo piatti semplici a base di ortaggi, di profumi, di carni e di pesci della terra e del mare dei Due Golfi, irrorati da superbo olio extravergine. Difficile farsi capire, ma anno dopo anno i commensali hanno compreso che Livia e Alfonso puntano all’essenza dei sapori, con l’animo che solo chi ama questa terra riesce a infondere alle pietanze. Ed è proprio l’amore per la terra che nel 1990 spinge Alfonso a diventare anche contadino e a creare a Termini, a Punta Campanella, l’azienda agricola Le Peracciole Biologica, che fornisce gli ingredienti freschissimi alla cucina del ristorante. E insieme ai risultati sono arrivati anche i riconoscimenti, le recensioni, le stelle nella guida Michelin e i premi, a coronare una storia tesa alla ricerca del buono e del bello supremo.
Nato nel 1970, Ernesto Iaccarino è l’ultimo anello di una dinastia che cucina dal 1890, lo stesso anno ben impresso oggi accanto al Don Alfonso, insegna fondata all’epoca da Alfonso Costanzo Iaccarino, nonno di Alfonso, che poi è papà dello stesso Ernesto e ancora infaticabile regista di uno dei relais più ospitali e celebri d’Italia. Il percorso di Ernesto comincia con una laurea in Economia e commercio e con un impiego in qualità di revisore dei bilanci presso una prestigiosa azienda, ma la passione per la buona cucina lo richiama a Sant’Agata sui due Golfi. Dietro la cucina a vista, splendida nel suo essere interamente maiolicata, Ernesto esegue oggi i precetti secolari degli Iaccarino: ingredienti ineccepibili - molti dall’azienda agricola Pieracciole, 8 ettari di proprietà arrampicati sulla splendida Punta Campanella - assemblati però secondo tecniche contemporanee, sempre centrate attorno alla migliore tradizione mediterranea.
Autrice del libro “Ristoratori si nasce o…”, vive e lavora fra Napoli e Bologna come consulente aziendale e docente di master e corsi di management per imprese ricettive e ristorative. Dopo aver conseguito la laurea in economia del commercio internazionale e dei mercati valutari, accetta il ruolo di responsabile commerciale nella multinazionale “Carrefour Italia S.p.A.”. è nel 2002 che cambia azienda, Olivetti Multiservices S.p.A, diventando executive manager. L’oramai consolidata maturità lavorativa, la incoraggia a mettersi in proprio nel 2004. Il settore che la stimola è quello turistico. Da allora lavora con organizzazioni di varia natura, aziende di ospitalità turistica, società di formazione, enti no profit, oltre ad attivarsi per un aggiornamento continuo.
Consulente tecnico e formatore di panificazione e prodotti dell’arte bianca. Giudice in diversi campionati nazionali e mondiali. Iscritta all’OTA Regione Lombardia e Liguria e tecnologa del GG e del GD della FIPPA oltre ad essere Delegato Regionale FIP nel mondo. All’attivo numerose pubblicazioni tecniche su testate specialistiche del settore e portali enogastronomici. Autrice tra l’altro di “I segreti di un’arte” Arte Bianca, Roma 2006 e coautrice di Il pane: un’arte, una tecnologia (Zanichelli - Lucisano, Bologna, 1996).
Pietro Leemann svizzero per nascita, milanese per adozione, ha quindici anni quando scopre la vocazione della cucina. Il grande cuoco Angelo Conti-Rossini, amico dei suoi genitori, gli fa provare una “Charlotte royale” e lui si innamora della professione che sceglierà. Ottenuto il diploma di cuoco, si reca in diverse regioni della Svizzera e all’estero per perfezionare le proprie conoscenze professionali. Lavora con grandi maestri dei fornelli, come Fredy Girardet e Gualtiero Marchesi. Tra il 1986 e il 1988, soggiorna in Cina e in Giappone. Al suo rientro, apre con un gruppo di amici il ristorante Joia e nel 1996 ecco la consacrazione: per la prima volta in Europa la prestigiosa guida Michelin attribuisce una stella a un ristorante vegetariano. La sua filosofia di cucina è anche una scelta di vita. Una cottura rispettosa dei valori nutrizionali e degli alimenti, l’accostamento delicato di diversi sapori, la capacità di proporre un’unica verdura biologica di stagione in molteplici forme. Tutti miracoli possibili non solo grazie alla passione di Pietro Leemann per la natura, ma anche ad una perfetta padronanza e conoscenza del proprio mestiere.
Dietista, docente di scienza dell’alimentazione presso istituti alberghieri, conduttrice di numerosi corsi di cucina naturale e relatrice di conferenze per comuni di Bergamo e provincia. Ospite alla trasmissione “Incontri” di BERGAMO TV e alla rubrica radiofonica Nutrirsi di salute sulle frequenze di Radio Alta. Collabora con l’ASL di Bergamo per progetti di educazione alimentare.
Dopo il diploma in Tecnica Alberghiera ha maturato diverse esperienze professionali come maître a Londra presso The Lanesborough, come barman al Four Seasons di Milano, come maître al Roof Garden Restaurant e all’Antico Ristorante del Moro di Bergamo. Attualmente Maître al Best Western Monza e Brianza Palace. Docente presso scuole alberghiere e centri di formazione professionale. Nel 2010 ha diretto il servizio degli Istituti Alberghieri durante il concorso per la selezione Italiana del “Bocuse d’Or”.
Il percorso formativo di Francesca Marsetti è stato fin da subito guidato da chef di grande livello, permettendole di maturare la professionalità e l’ostinazione grazie alle quali ha dato vita alla propria attività, “L’officina del gusto” a Clusane d’Iseo, specializzandosi in banchettistica e come Chef a domicilio. Sempre pronta a confrontarsi con professionisti e appassionati, convinta, infatti, che lo scambio sia un’inesauribile fonte di crescita per tutti. “La mia cucina è istintiva, creativa e di cuore. Il mio lavoro parte sempre dalla materia prima, scelta con cura e attenzione e trasformata nel massimo rispetto delle sue caratteristiche e della sua tradizione”.
Ha iniziato la sua carriera, giovanissimo, come apprendista presso un panettiere, nella sua Sardegna natia. Ora, in qualità di Executive Chef, dirige un qualificato team di 35 cuochi presso il Four Seasons Hotel di Milano. Nel corso degli ultimi 6 anni ha spesso preso parte alla Nazionale Italiana Cuochi; per due volte ha rappresentato l’Italia alla Culinary World Cup, in cui la squadra tricolore ha vinto una medaglia d’oro, quattro d’argento e una di bronzo. Nel 1998, Sergio Mei è stato insignito del prestigioso titolo di “Cuoco Italiano dell’anno”; dal 1999 tiene regolarmente corsi di cucina presso la rinomata Ecole Lenôtre di Plaisir, Parigi, primo Chef Italiano chiamato ad insegnare in questa celebre scuola nei 50 anni della sua storia. Ha anche tenuto vari corsi di training professionale presso la scuola Richemond di Lucerna, dal 1985 al 1998. Ha inoltre prestato consulenza per l’apertura di celebri ristoranti da Budapest a Hong Kong, da Monaco a Washington, nonché di tutti gli Hotel della catena Four Seasons. Autore di numerosi libri di cucina, la sua ultima creazione “A Legna e Carbone”, edito nel 2006 da Cairo Editore E “La Cucina Italiana all’Italiana” edito dalla Casa Editrice Reed Business.
Chef executive della Longhi Banqueting. Ha lavorato e collabora con lo chef executive Sergio Mei, presso il Four Seasons di Milano. Ha partecipato a concorsi nazionali e internazionali, fra i risultati conseguiti ricordiamo: medaglia d’oro e vincitore del titolo ai campionati internazionali d’Italia nel 2003, medaglia d’oro alla coppa del mondo Luxemburg 1998, argento ai campionati mondiali di Basilea 1999. Tre medaglie di bronzo olimpiche ad Erfurt 2000 e 2008, finalista italiano Grand Prix Taittinger nel 2003.
Attualmente responsabile barman del Maguire’s di Bergamo, ha lavorato presso il Bar Teatro Donizetti occupandosi di tutti gli aspetti legati alla professione. Fra le sue esperienze professionali ricordiamo anche il Caffè Falconi e la Champagneria di Bergamo. Docente formatore presso alcuni centri di formazione professionale, abile professionista, ha partecipato a diversi concorsi nazionali conseguendo risultati prestigiosi.
Sergio Motta, figlio d’arte, macellaio da tre generazioni nell’omonima e rinomata macelleria ad Inzago (Mi). Attualmente chef patron del Ristorante macelleria Motta, che coniuga perfettamente la passione instancabile per la qualità della carne, la conoscenza dei prodotti e dei tagli di pregio e l’amore per la cucina.
Medico del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’ASL di Bergamo. Dal 1996 segue il settore della sicurezza alimentare e dell’igiene della nutrizione. Collabora con le amministrazioni comunali e con le scuole per la ristorazione scolastica.
Pizzaiolo professionista dal 1999. Istruttore per scuole di pizza dal 2004. Consulente per gruppi di distribuzione alimentare reparto pizza e pane dal 2007. La sua carriera professionale è segnata da innumerevoli riconoscimenti: campione del mondo nella specialità pizza classica nel 2005 a Salso Maggiore Terme; giudice internazionale dal 2006, vice campione del mondo e 2°posto alle olimpiadi della pizza nella specialità pizza in teglia a Salso Maggiore Terme; 3° classificato al pizza Challenge di Las Vegas Usa nel 2008; 1° classificato nella specialità classica e teglia al trofeo internazionale Elisabetta Pellegrino edizione 2009.
Figlio di ristoratori di lunga tradizione e titolare dell’Albergo ristorante della Torre a Trescore Balneario (Bg). Dopo aver terminato gli studi nell’Istituto Professionale Alberghiero di San Pellegrino Terme ha cominciato il suo periodo di apprendistato dapprima presso il Ristorante “La Pergola”, poi nella rinomata Locanda dell’Angelo (allora, 1 stella Michelin), guidata dalle mani di Angelo Paracucchi, seguono l’Antica Osteria del Ponte (allora, 2 stelle Michelin) a Cassinetta di Lugagnano e il Ristorante “Louis XV” (3 stelle Michelin), sotto la guida rispettivamente dello chef Ezio Santin e dello chef Alaine Ducasse.
Veronese, nato nel 1964, Giancarlo Perbellini è lo chef patron dell’omonimo ristorante ”Perbellini” di Isola Rizza, uno degli indirizzi di punta dell’alta ristorazione italiana, che dirige insieme alla moglie Paola Secchi, direttore di sala. Cresciuto in una famiglia di noti pasticceri, pronipote del fondatore della storica Offelleria Perbellini, studia all’Istituto Alberghiero di Recoaro Terme e già durante gli studi inizia a fare pratica a Verona presso il ristorante “Marconi”, poi a “Il Desco” e quindi ai “12 Apostoli”. Segue un periodo di tre anni al “San Domenico” di Imola, esperienza durante la quale apprende fra le altre cose tecniche e segreti del cioccolato. Matura professionalmente all’estero, lavorando presso Ristoranti di Francia, come il Taillevent, L’Ambroisie, La Terrasse di Juan Les Pins e lo Chateau d’Esclimont. Dopo un’esperienza di lavoro come sous-chef al ristorante “Concorde” di Villa Poma (MN), inizia a gestire dal 1989 il proprio ristorante, premiato con 2 stelle dalla prestigiosa Guida Michelin.E' attualmente il presidente del Bocuse d'Or Italia.
Cofondatore e membro dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani, patron della omonima pasticceria di famiglia a Trescore. Ha studiato con i più importanti pasticceri italiani ed europei. Nel suo curriculum ci sono prestigiosi riconoscimenti, tra cui il titolo ad honorem di “Master Konditorem” conquistato a Stoccarda nel 1994. Fra i risultati più recenti, l’ammissione al prestigioso Relais Dessert International.
Ha lavorato all’Hotel Principe di Savoia e presso il Grand Hotel Verdi (Milano). Vanta un’esperienza decennale come responsabile food & beverage presso la Papillon Eventi di Milano, con l’organizzazione catering di eventi importanti come il Festival del Cinema di Roma e la prima dell’arena di Verona. è stato consulente per ditte di servizi banqueting e ristorazione collettiva. Esperto in banchettistica e buffet creativi. Attualmente responsabile, coordinatore unico e creative-chef del mercato del pesce di Milano. Coniuga competenze tecniche e conoscenze professionali ad un’innata dote comunicativa.
Chef-patron del ristorante Il Saraceno di Cavernago, ha raggiunto in pochi anni ottimi livelli di ristorazione. è alla continua ricerca di nuovi piatti e dell’eccellenza nella scelta delle materie prime. La base della sua cucina rispecchia le origini campane, ma la sua creatività lo porta ad interpretare i piatti di pesce in chiave moderna. Il suo ristorante è recensito sia dalla guida de l’Espresso che dalla Critica golosa della Lombardia di Paolo Massobrio.
Barman e formatore professionista, diplomato presso l’istituto alberghiero e in tecniche di marketing presso il Politecnico di Milano per addetti al commercio e turismo. Vincitore di importanti concorsi. Autore di un autorevole testo della professione Barman e formatore dal 1994. Attualmente si occupa di formazione e consulenza per l’avviamento di pubblici esercizi ed è docente presso numerosi centri di formazione statali, privati e associazioni di categoria. Esperto in comunicazione e marketing per il canale bar, ha fatto della formazione nel settore la sua mission.
Maurizio Santin, figlio d’arte, terminato il liceo si avvicina alla cucina del padre, dove scopre la grande passione per la pasticceria, passione che sceglie di approfondire in Francia. è durante il percorso francese che si avvicina all’idea, oggi perfettamente realizzata, che in pasticceria, come in cucina, non c’è più nulla da inventare, ma nuovi sapori e nuove sensazioni possono nascere da nuovi assemblaggi, sempre con una grande attenzione e cura per gli ingredienti. Santin vanta nel suo curriculum collaborazioni con Joe lRobuchon (3 stelle Michelin), Alain Ducasse (3 stelle Michelin), Federic Bau, George Blanc (3 stelle Michelin) ed il ristorante Taillevant a Parigi (3 stelle Michelin). Miglior pasticcere dell’anno nel 2008 per Identità Golose e nel 1998 per la guida dell’Espresso. Attualmente è il volto nazionale della pasticceria, grande protagonista di RAISAT Gamberorosso Channel con le trasmissioni “Dolcemente” e “Dolcemente con”.
Giovanni Santini chef del Ristorante “Dal Pescatore” di Canneto Sull’Oglio, rappresenta la quarta generazione della famiglia a celebrare l’arte della buona cucina. Una cucina riconosciuta dalle più prestigiose guide della cucina internazionale. Ha cominciato dall’età di 15 anni a frequentare il ristorante ed ora affianca a tempo pieno mamma Nadia. Laureato in Scienze e tecnologie alimentari, dopo gli studi universitari entra nella cucina di famiglia per arricchirla del suo personale punto di vista. Appartiene ai Cavalieri della Cucina Italiana, l’associazione che riunisce 15 grandissimi chef del nostro paese che si riconoscono in valori quali rispetto e lealtà, per tutelare e promuovere, insieme, la cucina italiana nel mondo.
Titolare dal 1969 di Ol Formager (Bergamo), premiato come ‘locale del buon formaggio’ da Slow Food. La sua passione per i formaggi è una tradizione di famiglia, che lo ha impegnato in un accurato lavoro di ricerca nel settore. Consulente per il miglioramento qualitativo dei formaggi d’alpeggio. Dal 1986 collabora con Slow Food per la docenza dei laboratori del gusto. Collabora inoltre, in qualità di docente, con Ascom Bergamo e con ONAF (organizzazione nazionale assaggiatori formaggi).
Chef-patron del ristorante “Antica Pesa” Stallavena, in provincia di Verona. La sua esperienza professionale matura e si perfeziona attraverso prestigiose tappe che lo vedono impegnato come rappresentante della cucina veronese in Svizzera, come insegnante presso centri di formazione alberghiera ed infine in qualità di docente ai corsi di perfezionamento in scuole per professionisti. Attualmente team manager della Nazionale Italiana Cuochi, consulente gastronomo nel settore industriale alimentare, ideatore di rivoluzionari sistemi di cottura e organizzatore di prestigiosi eventi gastronomici. Autore di autorevoli testi di cucina, collabora con prestigiose riviste del settore.
Francese, residente a Bergamo, dopo aver gestito insieme alla moglie l’omonima gastronomia, si occupa ora del nuovo ristorante Balicco di via Borgo Palazzo. Dopo il diploma alla scuola di cucina a St. Yriex-La Perche (HV), lavora prima a Bordeaux, poi in Svizzera, per apprendere nuovi metodi e tecniche di lavoro. Approda poi in Italia, dapprima al ristorante Peck di Milano e in seguito nella storica gastronomia Peck. NELL'AREA GOURMAND COLLABORANO CON NOI:
per i diabetici insulino-dipendenti. Associazione ONLUS, nata nel 2001 con sede a Bergamo in via Autostrada 3 che si occupa di sostegno e aiuto alle famiglie con bambini e giovani affetti da diabete tipo 1 offrendo percorsi di formazione e informazione.
Associazione culturale nata nel 2003, con sede in Bergamo, via Corridoni 22/c. Si occupa di temi legati alla salute, in particolare delle donne, lavorando su prevenzione e riabilitazione attraverso cure dolci e non invasive.
Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, Sezione Provinciale di Bergamo, Via Malj Tabajani 4, da 35 anni sul territorio bergamasco, si occupa di prevenzione primaria e secondaria in campo oncologico.
docente corso per professionisti
stelle Michelin
docente corso di avviamento
docente corso gourmand
docente corsi bar&wine e sala